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GUG
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funzione "Aggiorna" Per aggiornare la pagina fate click con il pulsante destro e poi nel menu selezionate "Aggiorna". |
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3D Gugle
Manuale Operativo
(Direct Layers)
Galleria con gli esempi di conversioni da 2D a 3D realizzati con 3D Gugle
>> Presentazione
>>
Menu
>> Menu Speciali,
>> Avvertenze
>> Il metodo di 3D Gugle
>> Procedura
d'estrazione dei Layers
>>
Procedura
per creare una coppia stereo
>>
Procedura per creare
animazioni lineari
>>
Procedura per creare animazioni progressive
>>
Copia, Incolla, ritaglio, clone ...... dei Layers
In questo laboratorio si estraggono i Layer
da immagini fotografiche, dipinti o disegni.
Il laboratorio è progettato per creare qualsiasi possibile applicazione
per uso lenticolare ma è anche utile per la conversione 2D>3D in stereo coppia o
per la grafica in generale.
Il metodo usato in questo laboratorio e del quale 3D Gugle è l'unico
proprietario permette di operare con precisione e con tempi di almeno 10
volte inferiori a qualsiasi metodo noto.
Per ulteriori approfondimenti sulle conversioni in 3D,
le stereo coppie e i Layers vedere il
tutorial di 3D Gugle ai seguenti indici:
Selection
LAB Per
estrarre i Layers con un metodo assitito
Layers
Assembly Per assemblare i Layers in una coppia stereo
Box di selezione Per
estrarre i Layers con il metodo "By Points" e fare molte altre cose
Algorithms to Layers Per la
generazione automatica dei Layers usando vari algoritmi di
trasformazione
Stereo
Pairs processing Per impostare una corretta finestra
stereo e per ritagliare le due immagini in modo simmetrico.
Direct Stereo Pairs
Per convertire in 3D un'immagine in una stereo coppia
Direct
Anaglyph Per convertire in 3D
anaglifo un'immagine
Direct Depth Map
Per convertire un'immagine in una depth map
Stereo
Analysis
per la verifica della buona esecuzione della conversione 2D>3D
Paint LAB
Per ritoccare, clonare aree, ecc.
Combine LAB
Per la manutenzione dei Layers e la somma delle immagini.
Free
deformation LAB per deformare i
Layers e le immagini in qualsiasi modo
Sphere LAB
Per deformare i layers in modo sferoidale positivo o negativo o a barile
Depth LAB Per deformare i Layer con una inclinazione prospettica
Resize LAB
Per ridimensionare i Layers
Rotate LAB
Per ruotare i Layers di angoli determinati e fare ogni tipo di flip
Write LAB
Per generare Layer con parole o testi
Colored Pencil e Pen
Per trasformare un'immagine fotografica in un disegno e fare Layers fantastici
3D frame moviola
Per unire i frames di sinistra e destra e fare frame stereo side-by-side
AVI from frames
moviola Per creare film digitali dai singoli
fotogrammi (frames)
Capture Video/Audio
per prelevare film da internet, DVD o convertire in formato AVI un video
qualsiasi.
Save/Resize Batch Per creare serie di frame in sequenza di andata e ritorno
Graphics on
frames Per
eseguire molte funzioni grafiche in un solo colpo su sequenze di frames
Frame Utlity Per eseguire varie operazioni su gruppi di frames come, aggiungere scritte o
marchi, ridimensionare, ecc
Jpeg Analysis
Per usare in modo corretto la compressione JPEG
Save
Area Left or Right Per salvare in modo
indipendente l'immagine di sinistra o quella destra.
Frame Shop Lab Per contornare con una cornice ordinaria o stereo
Emboss Depth
Enphasise Per aggiungere tono alle immagini
Top
Dopo aver aperto un'immagine dalla quale si desidera estrarre i layers dal menu
"2D to 3D" selezionare "Direct Layers"
Quando si entra nel Laboratorio di "Direct Layers" i menu precedenti sono
sostituiti con dei nuovi menu adatti al lavoro da svolgere.
Prima di illustrare la procedure analizzeremo questi nuovi
menu nello loro principali funzionalità.
Nota
Nel tutorial della sezione "Layers
Assembly" ci sono molte altre informazioni sulla gestione e la
manutenzione di dei Layers.
Menu Options

"Layers Extraction" e "Layers Assembly" cambiano il modo di operare del laboratorio.
"Layers Extraction"
è per estrarre i vari layer dall'immagine.
"Layers Assembly" è per la verifica della
corretta e completa estrazione, per l'analisi stereo e per la generazione
dell'immagine di riferimento per il ritocco e la clonazione.
Per assemblare i Layer in 3D Gugle sono disponibili oltre ad un apposito laboratorio "Layers
Assembly" molte funzioni per l'assemblaggio manuale.
"Save
Project (Work)"
La funzione
"Save Work" salva il lavoro con tutti i parametri necessari per
continuare in un secondo tempo.
I file di lavoro sono salvati con l'estensione *.3dd.
I file con estensione *.3dd possono essere aperti come normali file d'immagine
usando "Open Image" del menu: "File" oppure trascinando il file sulla finestra
principale di 3D Gugle oppure ancora facendo doppio click sul file in "Risorse"
di windows.
Quando si apre un file *.3dd si entra automaticamente nel laboratorio nell'esatta situazione dell'istante in cui si è salvato il file.
Una buona regola è quella di salvare periodicamente durante il lavoro.
"Save Single Layer"
La funzione
salva il Layer attivo in quel momento con
estensione *.bmp o *.gna.
I layer salvati con questa funzione sono a tutti gli effetti dei Layer e
quindi utilizzabili come tali oppure come immagini ordinarie.
"Save All Layers"
La funzione
salva contemporaneamente tutti i Layer presenti nel progetto.
I layer salvati con questa funzione sono a tutti gli effetti dei layer e
quindi utilizzabili come tali oppure come immagini ordinarie.
Quando si usa questa funzione appare un dialogo nel quale si seleziona la
directory dove salvare i layer.
Questa funzione è disponibile solo nella modalità: "Layers Extraction"
"Save All Layers
as Frames"
La funzione
salva contemporaneamente tutti i Layers presenti nel progetto come
Frame.
Quando i Layers sono trasformati in Frame è possibile utilizzare i vari
laboratori di 3D Gugle "Movie" per visualizzare le anteprime dinamiche o creare
film.
Quando si usa questa funzione appare un dialogo per selezionare la
directory dove salvare i layer.
Questa funzione è disponibile solo nella modalità: "Layers Extraction"
"Restart"
"Restart" cancella tutto il lavoro eseguito e azzera contatori e
memorie.
Questa funzione si usa quando si vuole ricominciare da capo il lavoro.
Menu Exit
Il menu:
"Exit" è l'unico modo per uscire dal laboratorio.
Prima di uscire è buona regola salvare il lavoro con "Save
Project (Work)".
Direct Layers prima di ritornare all'ambiente ordinario di lavoro chiede se
volete salvare i cambiamenti, rispondendo "SI" il layer in quel
momento attivo sarà ricopiato nela finestra principale, rispondendo "NO" nella
finestra principale sarà ricopiata l'immagine originale.
Menu Trace

Il menu: "Trace" contiene le opzioni per cambiare il diametro e il tipo di cursore e le opzioni per l'uso del Box.
"Menu 2-250"
servono per cambiare il diametro del cursore.
Per cambiare il diametro è consigliato l'uso dei tasti funzione da F1 a F11.
L'uso dei tasti permette di cambiare rapidamente il diametro senza togliere il
cursore dal punto di lavoro.
"Box" Questo tool è
molto importante. Il Box svolge due funzioni, la prima permette di lavorare come
con il mouse ma su ampie aree, la seconda è quella di essere un mezzo per
selezionare aree a linee diritte.
Il Box secondo le esigenze può essere mosso e ridimensionato con il mouse.
Per operare con il Box si deve usare la "Barra Spazio" mentre per cancellare il
tasto "C"
"Center Box"
con questo menu si muove il Box nel centro del riquadro della finestra di
lavoro.
Questo menu è attivo solo se il Box è presente.
Questa è un'utility che può essere di grande aiuto quando si lavora su
immagini di grandi dimensioni perchè permette di recuperare il box senza doverlo
cercare facendo scorrere tutto il disegno.
"Trace
Type" da questo menu è possibile scegliere la forma circolare o
quadrata del cursore.
Il cursore circolare è quello usato normalmente ma ci sono dei casi, quando
gli oggetti hanno linee diritte, per i quali è indispensabile l'uso del cursore
quadrato.
Menu View
Con questo menu si ridimensiona l'area di
lavoro.
L'algoritmo utilizzato per il ridimensionamento è di ottima qualità per cui
l'area di lavoro ingrandita è sempre visibile senza sforzo e con i dettagli e i
colori coerenti.
In genere si aumentano le dimensioni di lavoro quando si desidera operare con
maggiore precisione.

Quando l'opzione "Window" è selezionata l'area di
lavoro si ridimensiona automaticamente seguendo le dimensioni della finestra
principale di 3D Gugle.
Il menu: "Synchro Window" apre la finestra
sincronizzata con l'immagine originale.
Questa finestra è normalmente insdispensabile quando si lavora con i Layers
nella modalità "Layers Assembly".
Per ulteriori informazioni su questo tipo di finestra consultare la sezione
"Procedure" del Tutorial.
Il menu "New
Window" apre una finestra con una copia dell'immagine originale,
questa finestra può essere un utile riferimento in varie occasioni di lavoro.
Menu
Browser
Il menu serve per visualizzare o
nascondere il Browser dei layer.
Il browser memorizza tutte le informazioni di priorità e di dipendenza reciproca
fra layer.
Il Browser può avere due aspetti diversi secondo l'ambiente operativo in cui si
opera èd è uno strumento indispensabile di lavoro.
In genere, se non è ostacolo per la visione il Browser durante il lavoro deve rimanere aperto.
Nell'immagine qui sotto l'aspetto del Browser in ambiente "Layers
Extraction"

"Mask" e "UnMask" sono due funzioni di fondamentale importanza per velocizzare l'esecuzione e aumentare la precisione del lavoro.
Premendo il pulsante: "Mask" si applica la mascheratura di tutti
i layer dal punto in selezione al primo nodo di dipendenza.
Ad esempio se si seleziona il layer che è stato denominato "Soldier" e
si preme il pulsante "Mask" si
effettuerà la mascheratura di tutti i layer perchè il primo nodo di dipendenza
è "Project Layers N.0".
Se invece si seleziona "Black Hose" la mascheratura sarà eseguita in tutti i
nodi da "Black Hose" a "First houses" perchè "First houses" rappresenta il primo
nodo di dipendenza.
"UnMask" toglie la mascheratura dal nodo in selezione e si usa
quando si desidera correggere il Layer.
Le funzioni "Mask" e "UnMask" saranno illustrate in dettaglio nel seguito del
documento.
Selezionando un Layer e facendo click con il pulsante destro del mouse appare il
menu di contesto.

"Add New Layer"
aggiunge un nuovo Layer al nodo selezionato.
Il nuovo Layer appare di colore nero (vuoto) ed il suo nome è generato
automaticamente.
Per cambiare il nome fare click su di esso e editare il nuovo nome.
Le regole per l'edit sono le stesse di Window.
In 3D Gugle è possibile creare Layer di Layer. Il layer di un altro Layer si
chiama Layer di dipendenza.
La quantità di dipendenze possibili non ha limiti.
Il layer dipendenti sono simili ai layer normali ma la parte d'immagine sulla
quale agiscono è quella del nodo padre da cui dipendono.
"Delete Layer" elimina definitivamente un layer e i
suoi dipendenti dalla lista e dalla memoria.
"Move UP"
e "Move Down" muovono il nodo di una posizione in
senso verticale.
Muovendo un nodo nella gerarchia si sposta anche la priorità di gestione del
nodo stesso.
I nodi vengono gestiti leggendo in sequenza dal primo nodo in alto e discendendo
fino all'ultimo nodo dell'elenco.
La gerarchia dei nodi serve per evitare le sovrapposizioni non desiderate.
Muovere i Layers evidentemente sposta le gerarchie per cui questa opzione è
consigliato usarla solo dopo aver eseguito "UnMask".
Selezionando dal menu "Option" "Layers
Assembly" si accede ad un nuovo ambiente di lavoro nel quale è
possibile muovere i vari layer nella posizione richiesta.
In questa sezione è possibile svolgere delle importantissime funzioni inerenti i
Layer, le principali sono:
1) visualizzare istantaneamente
l'anteprima
stereo senza uscire da "Direct Layers LAB", per la verifica usare
contemporaneamente la finestra "Synchro Window".
2) verificare se i Layer sono
stati correttamente estratti e non si è dimenticato nulla, per questa verifica è
possibile usare anche lo zoom del menu "View" attivo nella finestra principale
di 3D Gugle.
3) creare un'immagine di
riferimento per clonare o ritoccare, per creare questa immagine usare il menu
"Option" "Save Single Layer".
Per l'assemblaggio definitivo
dei Layer dopo
l'estrazione si usa il laboratorio specifico che pur avendo lo
stesso nome di "Layers
Assembly" svolge un ruolo più completo.
Quando è attivo "Layers Assembly" nel Browser sono visibili due barre di scroll.
Con scroll "X" si muove in senso orizzontale il layer selezionato, invece con
scroll "Y" si muove in senso verticale.
L'aspetto del Browser in ambiente "Layers
Assembly"

Normalmente prima di accedere a questa sezione di
lavoro si applica "Mask" e si attiva la finestra "Synchro Window".
La finestra sincronizzata serve come spia per verificare il lavoro con la
tecnica cross-parallel eye oppure con uno stereoscopio.
Nell'immagine sotto un esempio di sistemazione dei Layer per la verifica
preventiva di
un'immagine tridimensionale di tipo stereo coppia.
A sinistra la finestra sincronizzata a destra la finestra di lavoro.
La disposizione è per la visone cross-eye.

La stessa immagine dopo il trattamento di pulizia preliminare e clone
eseguiti
nel laboratorio di "Paint"

Dopo la pulizia l'immagine deve essere convertita nei suoi
singoli dettagli nel
laboratorio di "Direct Stereo Pairs" ed infine pulita di nuovo e in modo
definitivo usando ancora "Paint" LAB.
Per convertire le immagini in 3D di tipo stereo coppia si usano i Layer solo quando ci sono degli elementi dell'immagine che devono essere
sottoposti ad ampi Shift, ad esempio l'alberello posto dietro il soldato negli
altri casi il laboratorio "Direct Stereo Pairs" risulta essere molto più rapido
ed efficace.
In 3D Gugle è comunque sempre possibile utilizzare tecniche miste senza alcun
problema infatti è facile fare una parte di conversione in un laboratorio e
l'altra parte in altri ambienti.
Menu
Speciali
(Mouse e tastiera)
Mouse: Si
lavora(cancella) premendo il pulsante sinistro del mouse e si ripristina premendo
il pulsante destro.
Questo metodo di lavoro è perfettamente naturale e si
assimila molto rapidamente.
Tasti funzione da F1 a F11: Con questi tasti si
modificano le dimensioni del cursore.
Box:
Il Box lavora come il mouse ma ha la capacità di operare anche per grandi
dimensioni.
Per ripristinare con il Box premere la Barra di Spazio per cancellare
usare il tasto della lettera "C".
Il Box si ridimensiona o si sposta con il mouse.
Tasto "Z": Premendo il tasto della
lettera "Z" è visualizzata La parte di area non lavorata mentre la
parte lavorata diventa di colore nero, questo tasto è di grande aiuto per
operare con precisione nei contorni.
Per ritornare alla visione normale si deve premere nuovamente il tasto "Z" o
fare click con il mouse sull'immagine.
Tasto "X": Premendo il tasto della
lettera "X" la parte di area non lavorata è visualizzata in colore nero
mentre la parte lavorata diventa di colore bianco, questo tasto è di grande
aiuto per verificare se un'area è stata completamente trattata.
Per ritornare alla visione normale si deve premere nuovamente il tasto "X" o
fare click con il mouse sull'immagine.
Attenzione i Tasti "X" e "Z" sono
attivi solo quando il cursore del mouse è
nell'area dell'immagine.
Avvertenze
I Layer salvati con le funzioni del menu "Options":
"Save Single Layer", "Save All Layers", "Save All Layers as Frames" non sono
predisposti per accettare operazioni grafiche. Non è possibile ad esempio
applicare funzioni grafiche del tipo: "Gamma", "Contrast", "Sharpen", ecc.
Se è indispensabile applicare delle funzioni grafiche queste devono essere applicate sull'immagine originale prima di estrarre i Layer oppure sul lavoro completo ma non sul Layer direttamente.
Il Layer può essere salvato nei formati
*.gna o *.bmp, salvare con altri formati non garantisce che il nuovo Layer sia
compatibile con le funzioni adibite ai Layer.
Ad esempio non potete usare i Layer di questa pagina perchè essi
sono stati salvati con il formato "*.jpg"
Sui Layer sono possibili solo le operazioni grafiche del menu "Image\Trasform" che sono: "Zoom", "Rotazione", e qualsiasi tipo di "Deformazione" e le operazioni grafiche applicabili tramite il laboratorio Algorithms to Layers .
Nota
Se desiderate visualizzare delle anteprime dinamiche dei vostri Layer potete
usare il laboratorio di creazione dei film AVI.
In questo LAB i frame possono essere visualizzati sia come singoli frame oppure
come un film AVI che è realizzabile direttamente nello stesso LAB.
Per accedere a questo Laboratorio dal menu "Movie" selezionare "AVI from frames".
Nella finestra di dialogo è possibile regolare la velocità del flusso dei vostri
Frame.
Per usare questa possibilità e necessario prima salvare i
Layer come Frame.
Se è necessario aggiungere altri frame al gruppo di Frame salvato è
disponibile una funzione specifica per questa operazione.
La funzione rinumera i Frame inseriti creando una nuova serie.
L'ordine dei frames può essere cambiato facilmente, in qualsiasi momento, nei
dialoghi della sezione "Movie".
La funzione per aggiungere i frames è disponibile nel menu "Movie" selezionando
"Frame Utlity" e poi "Add Frames".
Per ulteriori informazioni su come operare con i
Frame vedere le istruzioni della procedura descritta in questa stessa pagina
alla sezione:
"Come
fare animazioni Lineari" e "Come
fare animazioni progressive".
Le informazioni che si ricavano da queste due procedure rappresentano un metodo
alternativo ed utile (alcune volte insostituibile) per fare quello che invece si
può fare
normalmente e con minore fatica nel laboratorio specializzato per animare i
Layer di "Layers
Assembly".
Il progetto di questa sezione di 3D
Gugle racchiude le esperienze maturate in 15 anni di conversione 2D in 3D.
Durante questo periodo di 15 anni sono stati sperimentati molti metodi e usati
quasi tutti i programmi di grafica disponibili.
Alcuni software commerciali dispongono di algoritmi per tracciare le selezioni
ma questi algoritmi in definitiva risultano imprecisi e richiedono tempi enormi
per l'esecuzione.
Alcuni specialisti nel settore dei Layer hanno messo a punto delle tecniche per
ridurre i tempi di esecuzione ma purtroppo questi metodi sono distruttivi per le
immagini.
La loro tecniche hanno come base quella di ingrandire l'immagine dalla quale estrarre
i Layer per almeno 3 o 4 volte.
Ingrandendo l'immagine l'operazione di selezione diventa più precisa e veloce e
il metodo ha anche il vantaggio che quando si riporta l'immagine alle sue
dimensioni originali i piccoli difetti di selezione automaticamente scompaiono.
Peccato però che l'immagine risultante non è più l'immagine di partenza, le
operazioni di zoom-in e out introducono un'enormità di difetti di tipo Blur e
con gli errori di selezione scompaiono anche molti dettagli.
I problemi non sono risolti dagli altri software sono due, il primo è
l'incapacità fare uno zoom virtuale ad alta velocità e il secondo è quello delle
coordinate di lavoro che non combaciano mai tra l'immagine ingrandita e immagine reale
nella memoria.
Con 3D Gugle potete operare in qualsiasi dimensione e quello che si vede
corrisponde esattamente a quello che si fa.
Il processo d'interpolazione d'ingrandimento di 3D Gugle è di
grandissima qualità e non come l'impreciso "Bilinear" usato da importanti marche
di software grafico.
Il metodo di estrazione dei Layers di 3D Gugle è molto più
veloce di ogni sistema noto e non introduce alcuna alterazione nell'immagine
elaborata.
Questo metodo pur essendo completamente manuale ha la capacità di trasformare il
vostro mouse in una formidabile macchina per il ritaglio.
Abbiamo denominato questo modo di lavorare con il nome "Click-UnClick".
L'estrazione dei Layers con 3D Gugle
è velocizzata ulteriormente per l'uso di due algoritmi di cui 3D Gugle è unico
proprietario che cancellano in real time dalla vostra immagine in
lavorazione quelle parti che avete già adibito ad altri Layer.
Togliendo le parti d'immagine che non servono i vostri movimenti sono molto
più sicuri perchè la visibilità del lavoro è maggiore e perchè non esiste il
timore di sconfinare in altre aree.
Gli algoritmi sono due "Mask" e "UnMask".
La funzione "Mask" cancella dai Layer che ancora si devono realizzare le parti
già ritagliate nei Layer precedenti mentre la funzione "UnMask" ripristina le
condizioni normali e permette di fare tutte le correzioni necessarie.
I Layers sono disposti con una
gerarchia visiva di facile interpretazione e gestione, la gerarchia limita a
livelli determinati e programmati le azioni "Mask".
Al termine del lavoro di estrazione dei Layers sono disponibili in 3D Gugle
diverse modalità per la ricomposizione, per la manutenzione per le operazione di
clone delle aree vuote, ecc.
Per ulteriori informazioni oltre a questo documento vedere "Layers
Assembly LAB" e un suo esempio "Fare
un'immagine stereo"
I Layers possono essere salvati in
modo indipendente e quindi riutilizzabili nei modi più vari per ogni tipo di
applicazione lenticolare, per applicazioni stereo e per la grafica in generale.
Per le applicazioni lenticolari esistono anche delle funzioni che permettono la
trasformazione dei Layers in Frames e con i Frames si possono usare tutte le
funzioni dei laboratori di 3D Gugle per produzione dei film e visualizzare in real time
senza formalità le anteprime dinamiche del vostro lavoro.
Top
Procedura di estrazione dei Layers
1) Step
La procedura normale di estrazione in seguito descritta è quella di uso generale
valida sia per applicazioni di tipo stereo sia per applicazioni lenticolari.
La procedura può ovviamente variare in dipendenza del tipo di lavoro che si deve
svolgere e in particolare varierà in funzione della vostra specifica esperienza.
Nell'esempio che segue illustreremo il metodo per estrarre i Layer da usare per
fare una conversione in 3D Stereo Coppia
Un suggerimento:
Per il vostro primo lavoro usate la stessa immagine dell'esempio.
Per usare la stessa immagine fate click con il pulsante destro del mouse
sull'immagine stessa, poi selezionate "Salva immagine con nome" e poi aprite
in 3D Gugle l'immagine appena salvata.
L'immagine originale (di Raffaello
Sanzio) è questa:

Normalizziamo l'immagine
Prima di estrarre i Layer è indispensabile normalizzare l'immagine.
La normalizzazione permette a 3D Gugle di fissare dei parametri di riferimento
all'interno dell'immagine stessa in modo che i colori scuri non siano mai
confusi con il colore nero.
Il colore nero puro è il colore che 3D Gugle usa per impostare la trasparenza.
Per normalizzare l'immagine dal menu "2D to 3D" selezionare "Image Layers
Preparation".
Allarghiamo la base
Quando si applica un shift all'immagine l'immagine, in un certo senso, si
consuma perchè i suoi lati utili (destro e sinistro) diminuiscono, per sopperire
almeno in parte a questo problema si allarga la base dell'immagine con un fondo
in colore nero.
Per fare questa operazione dal menu
"File" selezionare: "Resize
Canvas" e nella finestra che appare digitare i
nuovi valori in larghezza ed infine tramite il pulsante "BackColour" selezionare
il colore nero (R=0, G=0, B=0).
La nostra immagine d'esempio ha un larghezza di 880 pixel che portiamo a 1000.
Dopo aver premuto il pulsante "OK" se necessario potete muovere l'immagine con il mouse
o con l'ausilio dei tasti "Freccia".
La nuova posizione appare, nelle sue misure in alto nella barra principale di 3D
Gugle.
Centrata l'immagine premete "Invio" oppure con il tasto destro del mouse selezionate "OK" nel menu di contesto.
Salvate la nuova
immagine appena creata nel formato *.gna o *.bmp.
Per salvare l'immagine selezionare dal menu "File" "Save Image".
Il laboratorio di
"Direct Layers"
Per accedere al laboratorio dal menu: "2D to 3D" selezionate:
"Direct Layers"
2) Step
La sequenza di estrazione inizia con gli oggetti più lontani dell'immagine per
continuare e terminare con gli oggetti più vicini all'osservatore.
La quantità di step intermedi dipende dalla destinazione ma in genere 15-25 step
sono perfetti per ogni caso.
Quando accedete al laboratorio di "Direct Layers" la finestra principale mostra un'immagine nera, questa immagine è il primo Layer che è ovviamente vuoto perchè ancora non si è iniziato alcun lavoro.
Facendo click sul menu: "Browser"
diventa visibile il dialogo del Browser che è lo strumento operativo
fondamentale.
La linea "Project Layers N0" rappresenta l'immagine originale mentre la linea
"Layer N 0" è il nuovo layer di lavoro ed
anche il Layer attivo in quel momento.
Il "Layer 0" è aggiunto automaticamente da 3D Gugle come Layer predefinito.
Per cambiare il nome di
questo o dei Layer fare click con
il mouse sul nodo e digitare direttamente il nuovo nome.
La parte più lontana dell'immagine, nel nostro caso il cielo, non richiede alcun
lavoro perchè il Layer del cielo sarà automaticamente estratto, al termine del
lavoro, dalla funzione "Mask".
Un suggerimento:
Fate abbondante uso dei tasti, in particolare verificate spesso i risultati
con i tasti "Z" e "X" e abituatevi all'uso dei tasti funzione (F1-F11) per
cambiare il diametro del cursore.
Il tasto "Z" mostra la parte d'imagine non ancora lavorata e serve per controllare la
buona esecuzione dei contorni.
Il tasto "X" mostra in colore bianco le aree già lavorate ed è
utile per verificare se sono stati dimenticato dei pezzi.
Il primo Layer sarà il mare ma essendo il mare dotato di una importante estensione ripartiremo il mare in tre Layer che chiameremo: "Sea 1", "Sea 2" e "Sea 3".
Iniziamo dunque con "Sea 1".
Premere il tasto "Z" per individuare l'area del mare e poi con il mouse
e il suo cursore di diametro adatto ripassare tutta la sezione senza dedicare
tempo alla precisione.
Ovviamente il pulsante destro del mouse deve essere mantenuto premuto quando si
lavora sull'area.
Il risultato dovrebbe essere simile a questo.

Dal menu "Trace" selezionare "Box".
Con lo strumento "Box" si
opera su grandi aree rapidamente e si lavora dove ci sono linee rette.
Allargare e adattare le dimensioni del box con il mouse.
Il "Box" cancella premendo il tasto con la lettera "C" e scrive premendo il
tasto "Barra Spazio".
Tramite il Box cancellare le parti d'immagine che non sono inerenti il Layer da
estrarre.

Dal menu "View" selezionare "Zoom "300".
Lo zoom di 3D Gugle è solo virtuale e quindi non altera l'immagine originale pur permettendovi di operare
all'interno della memoria grafica.
Centrate con le barre di scroll l'immagine da lavorare nella vostra finestra.
Iniziare con la parte sinistra.
Per usare
correttamente la tecnica: "Click-UnClick"
si deve ricordare di non trascinare il mouse.
In altre parole posizionato il cursore nell'area grafica da eliminare e fare
click con il pulsante sinistro.
Il mouse deve essere usato come una forbicina che taglia la parte da cancellare
e non come una gomma.
In caso di errore si ripristina facendo click con il pulsante destro.
Usare i tasti funzione (F1-F11) per
modificare il diametro del cursore in modo che il cursore si adatti alla curva
da cancellare e poi con una serie di click ritagliare il Layer.
Ritagliare il Layer significa togliere quelle parti che non appartengono al
Layer in oggetto.
Nel nostro caso il Layer è il mare (nella sua parte alta) e di conseguenza
elimineremo tutto ciò che non è mare ottenendo questo risultato.

3) Step
Una nota:
Ricordatevi sempre che i Layer sono una ricchezza, ogni Layer è un patrimonio
il cui valore dipende solo dalla vostra ingegnosità e fantasia.
Con un archivio di Layer e l'aiuto di 3D Gugle potete creare immagini e
animazioni fantastiche per cose completamente diverse e assolutamente
imprevedibili nel momento in cui sono stati estratti i Layer.
Proseguiremo ora estraendo l'altro pezzo di mare, il pezzo a noi più vicino.
Se non è già in mostra richiamate il
Browser premendo "Browser" dalla barra dei menu.
Nel Browser selezionate il Layer appena completato (Sea 1) e poi premete il
pulsante "Mask".
Per selezionare il Layer fare click sul nome nella lista dei Layer del Browser.
Quando si preme il pulsante "Mask" 3D Gugle si porta al nodo Padre, in questo
caso il primo nodo in alto, e mostra l'effetto dell'azione di "Mask".
Osservando ora l'immagine si noterà che l'area elaborata è stata cancellata dall'immagine base e
rimpiazzata dal colore nero.

Aggiungere ora un nuovo Layer per
continuare.
Fare click con il pulsante destro del mouse sul nodo Padre e nel menu di
contesto selezionate "Add New Layer".
Nominate il nuovo Layer con "Sea 2"
Selezionare con il mouse nel Browser "Sea 2" e ripetere le operazioni
descritte per il Layer precedente.
In questo Layer le operazioni sono diventate più semplici e la possibilità di
commettere errori è diminuita.
Questo vantaggio deriva dal fatto che l'azione di "Mask" si è propagata al nuovo
Layer.
In altre parole l'area elaborata in precedenza non è più accessibile dal mouse.
Ecco il secondo Layer completato.

4) Step
Un'avvertimento:
Quando si opera per le prime volte con i Layer di 3D Gugle comunemente si
commettono due errori d'esecuzione.
Il primo errore che è anche il più comune consiste nello scambiare l'azione
del pulsante destro con quello sinistro.
Il secondo errore è il dimenticare che il mouse non si deve trascinare sui contorni
ma si deve portare in posizione e poi fare click.
Egeguendo il terzo Layer si completerà la prima area
occupata dal mare.
Selezionare nel Browser "Sea 2", premete il pulsante "Mask" e aggiungere un
nuovo nodo denominato "Sea 3".

5) Step
Un'avvertimento:
Quando si opera sulle parti scure delle immagini, come nel caso delle zampe del
cavallo è indispensabile usare il tasto "X" per verificare se l'area è
stata trattata in modo completo.
Selezionare ora nel Browser "Sea 3", premere il pulsante "Mask" e aggiungere un
nuovo Layer di nome "Centaur".
La nuova area da elaborare è quella del centauro.
Per individuare la zona da
operare premete il tasto "Z" e poi con il mouse evidenziate questa area senza
preoccupazione per la precisione.

Con l'aiuto del Box eliminare la parte sotto(inferiore) e continuare come già fatto in
precedenza.
Questo è il risultato.

6) Step
Un riepilogo:
In generale la procedura da usare è la seguente,
1) Applicare "Mask",
2) aggiungere un nuovo
Layer al nodo padre,
3) selezionare con il mouse il nuovo Layer,
4) elaborare il nuovo Layer.
Questo nuovo Layer conterrà il flautista denominato "Flutist"

7) Step
Il nuovo Layer ora è il suonatore di conchiglia e il suo cavallo denominato "Musician".

Un'avvertimento:
Periodicamente salvare il progetto.
Per salvare il progetto dal menu "Option" selezionare "Save Work".
I files "Work" hanno estensione "*.3dd" e possono essere aperti come normali
file usando dal menu "File" "Open Image", oppure trascinando il file "*.3dd"
sulla finestra principale di 3D Gugle oppure ancora facendo doppio click sul
file in risorse di Window.
Il nuovo Layer è dedicato alla domatrice di delfini chiamato "Trainer".

8) Step
Una Nota
Se si osservano i Layer estratti si noterà intorno ad essi un piccolo contorno in
colore chiaro.
Il colore chiaro è determinato dal colore del cielo o dal soggetto che era posto
sotto.
Questo modo di lavorare che è caratteristica personale del tecnico grafica che
ha realizzato questo Tutorial può diventare utile quando nella fase finale si
applica il ritocco, il micro bordo con colore simile al fondo aiuta a limitare
la differenza di colore fra l'immagine che accoglierà il Layer e il Layer stesso
e di conseguenza il tempo e il lavoro da dedicare al ritocco diminuisce
drasticamente.
Il nuovo Layer conterrà i due amanti abbracciati, "Embrace".

9) Step
Un nuovo Layer che conterrà l'angelo in primo piano, "Angel".
In questo Layer non si farà alcun lavoro di
ritaglio ma semplicemente
con il pulsante destro premuto si ripasserà l'area che contiene l'angelo.
3D Gugle tramite la funzione Mask ha infatti risolto il lavoro del ritaglio in modo autonomo.

10) Step
Nei prossimi tre Step estrarremo gli angeli della parte alta.
Pur essendo i tre angeli disposti nella stessa posizione prospettica faremo per
ogni angelo un singolo Layer.
Lo scopo è quello di poter usare in seguito questi Layer per realizzare una semplice animazione dimostrativa.
Denomineremo i nuovi Layers con "Flying 1", "Flying 2" e "Flying 3".
Flying 1

Flying 2

Flying 3

Con quest'ultimo Step il lavoro di estrazione dei Layer è completato.
Salvate il lavoro con "Save Work" e salvate anche tutti i Layers con "Save All
Layers".
Queste due funzioni sono nel menu "Options".
Prima di salvare con "All Layers" selezionate l'ultimo Layer nel Browser, nel
nostro caso "Flying 3" e premete il pulante Mask.
Premendo Mask prima di salvare il primo Layer (Project Layers N 0) sarà pronto
per le operazioni di clone e ritocco altrimenti il Layer conterrà l'immagine originale
o i mask precedenti.
Nel seguito sarà illustrato come impiegare i Layers nelle applicazioni Stereo, lenticolari e di grafica ordinaria.
Per uscire dal laboratorio di "Direct Layers" premere il menu "Exit".
Nel dialogo che appare alla chiusura rispondere "Si" se volete conservare
l'immagine che è in vista altrimenti rispondere "No"
Top
Procedura per creare una stereo coppia dai Layers
3D Gugle offre varie opzioni e metodi per operare con i Layer per cui si consideri il metodo illustrato nel seguito come un esempio di tipo generico, il metodo qui descritto è utile per conoscere le funzionalitò del software ma per la parte inerente l'assemblaggio dei Layer è molto più vantaggioso usare l'apposito laboratorio di Layers Assembly.
Procedura:
Dal menu "File" selezionare "Open Image" per aprire il progetto "*.3dd"
salvato
in precedenza.
All'apertura del progetto 3D Gugle entra automaticamente nel laboratorio di "Direct Layers" e attiva il Browser.
Nel Browser selezionare l'ultimo Layer, nel nostro caso "Flying 3" e poi premere il pulsante "Mask".
Si attivi la seconda sezione del laboratorio di "Direct Layers", dal menu: "Options" selezionare "Layers Assembly"
In questa sezione si assembleranno i Layer in modo da creare l'effetto stereo desiderato.
Attivando la nuova sezione il Browser cambia il suo aspetto a diventano visibili due
barre di scroll.
Le due barre servono appunto per posizionare i Layer, per muovere nel senso orizzontale
usare (X) e verticale
(Y).
Per visualizzare l'anteprima diretta è indispensabile attivare la finestra
sincronizzata, dal menu "View" selezionare "Synchro
Window".
Attivata la finestra sincronizzata conviene allinearla in modo da avere una
visione coerente.
Per allineare la finestra selezionate nel menu "Window" della finestra stessa
"Tiled Main Right" per la visualizzazione "Cross-eye" oppure "Tiled Main Left"
per la visione parallela.
Sistemate il Browser in una posizione tale da non infastidire la visione e
iniziate a muovere il primo Layer "Sea 1".
Se l'immagine è più grande dello schermo può essere utile usare uno zoom
adeguato tramite il menu "View".
Per posizionare un Layer dovete prima selezionarlo
nel Browser e poi muoverlo con la barre
di scroll.
Quando si seleziona un Layer diventano visibili (oltre al layer selezionato)
tutti i layer precedenti nell'ordine gerarchico.
Normalmente si procede selezionano il primo Layer e proseguendo di un layer alla volta verso il basso.
Qui sotto l'immagine completa dopo la disposizione dei Layers e adatta per la visione cross.

Per salvare questa immagine stereo selezionare prima l'ultimo Layer
dell'elenco e poi dal menu "Options" "Save Single Layer".
Lo scopo di questo ritorno nel laboratorio di "Direct Layers" è semplicemente quello di comporre
l'immagine nella sezione "Layers Assembly" e salvare questa immagine.
L'immagine salvata ci sarà di grande aiuto per verificare in quali zone dovremo
applicare le funzioni di clone, dove fare il ritocco e la ricostruzione
dei particolari.
A volte l'immagine salvata può essere usata direttamente ma in genere essa non
è utilizzabile per l'operazione successiva che è quella di mettere in 3D le
singole parti e normalmente si procede come descritto in seguito.
Le lavorazioni seguenti l'estrazione dei Layer e necessarie per fare un'immagine
stereo possono essere ripartite in 5 step.
1) Preparazione del fondo (base primaria) dell'immagine con
clone, ritocco e ricostruzione delle parti mancanti
2) Deformazione dei Layer quando necessario
3) Aggiunta dei singoli Layer e conversione in 3D di ogni
nuovo Layer.
4) Ritocco finale, ritaglio, assemblaggio stereo da eseguire
in Stereo
Pairs processing LAB
5) Aggiunta di una cornice
La base primaria per la nostra immagine potrebbe
essere la seguente:

Prima di chiudere il laboratorio di Direct Layer con il menu "Exit" salvate l'immagine "Base" e tutti i suoi Layer con "Save All Layers" del menu "Option".
Aprire il Layer appena salvato dal menu "File" e "Open Image" e poi dal menu "Image" selezionare "Special Funtions" ed infine "Paint".
Il laboratorio di Paint è stato progettato per il ritocco delle immagini stereo, degli anaglifi e per operare con i Layers.
Per clonare sono disponibili due funzioni: "Clone" e "Clone Layer".
Sia "Clone" sia "Clone Layer" operano con lo stesso motodo direzionale la differenza fra le due funzioni consiste nel fatto che "Clone Layer" è un dispositivo intelligente che riempie solo le aree che richiedono il clone senza invadere le altre.
I due tools di clone sono nel menu "Mode" di "Paint".
Per cambiare la direzione dell'azione di clone si usano i tasti di direzione(frecce).
Per comprendere come opera il clone riferitevi allo schema seguente.
Il cerchio intero rappresenta il tondo del cursore, l'area dove ha origine la
freccia è l'area usata come origine del clone mentre la parte racchiusa
dalla corda di cerchio è l'area di destinazione del clone.
Il senso delle frecce rappresenta anche i tasti di direzione da usare per
cambiare il modo di clone.
Ad esempio nella posizione "Left to Right" ( da sinistra a destra) il clone
opera come illustrato nella figura sotto.

Quando si usano i tasti freccia per cambiare la direzione di clone nella barra
principale di 3D Gugle è riportata la modalità attiva in quel momento.
Il pulsante destro del mouse, come in tutti i laboratori di 3D Gugle, ripristina e
cancella l'area clonata.
Le funzioni di clone operano anche facendo semplicemente click con il mouse, non
è necessario trascinare.
Variando direzione e diametri questi tools vi permetteranno di risolvere agevolmente la maggior parte dei problemi di riempimento.
Ecco come appare l'immagine dopo l'applicazione di "Clone Layer".

....e dopo la pulizia e ricostruzione con le altre funzioni di "Paint"

Il ritocco, a questo punto del lavoro non è
necessario che sia particolarmente preciso ma deve essere sufficiente per poter
convertre l'immagine in 3D con "Direct Stereo Pairs".
Si noti che sono state ricostruite alcune parti, ad esempio il braccio destro
del centauro e una parte di ala.
Quando si ricostruisce una parte di immagine e la destinazione è una
applicazione stereo si deve sempre rammentare che l'occhio dispone di capacità
notevoli di ricostruzione.
Lo scopo della ricostruzione deve quindi essere solo quella di favorire l'occhio nel suo lavoro e non di
ridisegnare inventando cose che non esistono o non sono necessarie.
Per favorire il lavoro di ricostruzione dell'occhio il metodo principe è quello
della "Macchia scura".
Questo metodo messo a punto da 3D Gugle consiste
nel colorare e riempire lo spazio mancante con un colore della
stessa tonalità dell'area reale ma più scuro (macchia scura).
In moltissimi casi usando questa tecnica non è necessario ricostruire i dettagli
che sono mancanti all'immagine.
Nota
Frequentemente succede che è indispensabile (per errori o
per necessità) ricostruire delle parti mettendo degli inserti prelevati
dall'immagine originale.
Per aggiungere inserti usare il laboratorio
di "Combine" oppure
ritagliarli dall'immagine originale con "Selection
by Points" e incollarli con "Edit\Paste add Layer" o "File\Open Add Layer".
Per proseguire uscire dal laboratorio di "Paint",
salvare l'immagine in formato *.gna *.bmp e avviare il laboratorio di conversione 3D
"Direct Stereo Pairs" e fare nel laboratorio la conversione in 3D.
Questo potrebbe essere il risultato dopo la conversione in 3D di questa parte d'immagine.

Attenzione
Osservando la conversione tramite la visione stereo (Cross-Paralle eye) noterete che l'immagine non è distaccata
dal fondo (cielo).
Questa impressione si ricava dal fatto che come riferimento visivo si usa
la stessa immagine da convertire.
Durante la conversione non si deve e nel modo più assoluto operare sui rilievi
che non appartengono al soggetto in lavorazione.
Il cielo nell'immagine definitiva, come si potrà verificare in seguito,
risulterà molto più lontano di quanto appare ora.
Uscire dal laboratorio di conversione e salvare l'immagine appena elaborata.
Ora è possibile aggiungere all'immagine il prossimo Layer della
sequenza.
Attivare la finestra sincronizzata e nel menu di questa
stessa finestra selezionare "File" "Open Image" e caricare l'immagine originale
(quella di Raffaello).
Allineare la finestra sincronizzata con i suoi menu interni.
Dal menu di 3D Gugle "File" selezionare "Open Add Layer" e aggiungere il Layer "Flautist"
Riferendosi alla finestra sincronizzata e osservando con la tecnica cross/parallel eye o con uno stereoscopio allineate il flautista nella posizione stereo corretta.

Per allineare usate i tasti di direzione (Frecce)
oppure trascinate con il mouse.
Ponete molta attenzione all'allineamento verticale (Y), in genere il suo valore
deve essere zero.
I valori di allineamento sono visibili in alto nella barra principale della
finestra di 3D Gugle.
Allineato il "Flautist" premere
Enter (Invio) oppure
dal menu del pulsante destro del mouse selezionare "OK".
Per annullare l'operazione usare il tasto "Esc"
oppure dal menu di contesto del pulsante destro del mouse selezionare
"Deselect".
Osservando attentamente a destra del flautista si scoprirà un apparente grave errore.
La coda del centauro è in una posizione stereo sbagliata.
In realtà se volete guadagnare del tempo nell'esecuzione è opportuno fare attenzione
e quindi non elaborare quelle parti che non serviranno all'immagine finale,
infatti la coda e una parte del flautista non saranno più visibili nell'immagine
stereo quando sarà completa.
Ripetete dunque le operazioni che vi sono familiari e ciè: clonate, ritoccate e convertite poi in 3D.
Aggiungete quindi tutti i Layers (eseguendo le stesse
cose già descritte in precedenza) fino al completamento del lavoro.
Ritoccate infine l'immagine così completata dove necessario e assemblate la
stereocoppia con l'apposto laboratorio acessibile dal menu "File" "Open Stero
Pairs" e quindi se vi piace aggiungete una cornice con "Frame Shop LAB", "frame
Shop" e reperibile dal menu "Image" "Special Functions".
Come fare animazioni lineari con i Layers
Le applicazioni lenticolari
richiedono ogni tipo di animazioni e con 3D Gugle è molto semplice fare
animazioni sia del tipo lineare sia del tipo progressivo.
Con i Layers è anche possibile fare animazioni di tipo stereo o per uso di
ordinaria grafica.
Nota
L'esempio riportato qui può essere molto utile per conoscere le possibilità
operative di 3D Gugle ma ricordiamo che per l'assemblaggio dei Layers
normalmente si usa lo specifico laboratorio di "Layers
Assembly".
"Animazione Lineare"
Un'animazione di tipo lineare è un'animazione che comporta il movimento di uno o
più soggetti ma i soggetti non variano sia le loro dimensioni sia l'aspetto
originale.
Per fare questa animazione si deve preparare una base
che può essere un'immagine ordinaria o un fondo di colore qualsiasi.
Noi useremo la stessa immagine di Raffaello impiegata nell'esempio di un'immagine stereo.
Prima di iniziare è opportuno attivare le funzioni di "Undo" di 3D Gugle.
Per attivare "Undo" dal menu "File" selezionare "Preference" e poi "Activate
Undo Functions".
Aprire il progetto "*.3dd" salvato quando sono stati estratti i
Layer.
Dal Browser selezionare "Flying 1" e poi facendo click con il pulsante
destro del mouse usare la funzione "Move UP" per portare questo angelo e poi gli
altri angeli in alto nella lista in modo che essi siano i primi tre Layer.

Selezionare l'angelo più in basso della lista e premete il pulsante "Mask".
Salvare il primo Layer con "Save Single Layer" dal menu "Options".
Questo Layer sarà la base sulla quale si realizzerà la prima animazione.
La parte alta del Layer dovrebbe risultare così.

Chiudere il laboratorio di "Direct Layer" e aprire l'immagine appena salvata.
Attivare il laboratorio di "Paint".
Nel laboratorio di "Paint" usando le funzioni di Clone e di ritocco
comlpetare
la base in modo definitivo.
Essendo molto ampie le aree da clonare per evitare gli effetti "griglia"
cambiare spesso direzione e diametri.
Una base sufficiente per il lavoro da svolgere potrebbe essere simile a questa.

Chiudere il laboratorio di "Paint" e salvare l'immagine per sicurezza.
Aggiungere all'immagine di base i tre angeli salvati
in precedenza
come Layer durante la realizzazione dell'estrazone.
Dopo aver aggiunto ogni singolo Angelo con "Open Add Layer" (menu
File) premere semplicemente Invio
(Enter) in modo da avere gli angeli nella stessa posizione originale.
Salvare il lavoro che è anche il primo Frame usando "Save Image" dal menu
"File".
Si deve salvare usando un nome che permetterà in seguito a 3D Gugle di trasformare le
immagini in Frame con un ordine di sequenza corretta.
Nomi validi sono ad esempio "A0", "A1", "A2", ecc fino ad "A9" per proseguire con "B0", "B1", ecc. fino a "B9" e continuare con "C0", ecc.
oppure "A00", "A01", "A02", ecc.
Salvare quindi l'immagine con ad esempio il nome "A0.gna"
e poi dal menu "Edit"
premere "Undo First".
Aggiungere nuovamente gli angeli in sequenza (come già fatto in precedenza) ma
prima di premere OK muovere ogni singolo angelo nella sua nuova posizione.
Per spostare i Layers usare i tasti di direzione oppure trascinate con il mouse, la quantità di spostamento
che è applicata è
visibile nella barra principale di 3D Gugle.
Ad esempio spostare "Flying 1" a destra di 30 pixel,
"Flying 2" a sinistra di 20 pixel e "Flying 3" a sinistra di
30 pixel.
Completato il nuovo frame salvare come "A1.gna"
Ripetere le stesse operazioni aggiungendo Pixel di spostamento per ogni angelo e ad ogni nuovo ciclo finchè ne avete voglia.
Completato il lavoro di costruzione dell'animazione
creare tre nuove directory.
In una directory ricopiare la sequenza di immagini appena realizzata
Dal menu "Movie" selezionare :"Save/Resize Batch"
e trasformare la sequenza in Frame salvando nella seconda directory delle tre
create in precedenza.
Dal menu: "Movie" selezionare "Frame Utility".
Nel dialogo di "Frame Utility" selezionare le opzioni
che intendete usare, nell'esempio di questa pagina è stato applicato "Resize" e
poi "crop".
Rammentare sempre che i valori in pixel per i frame da adibire ai video digitali devono
avere numeri divisibili per 8.
Per ulteriori informazioni vedere l'apposita sezione del tutorial di AVI from frames.
Usando nuovamente il laboratorio di
"Save/Resize Batch" creare una sequenza di nuovi Frame ma invertiti
come numerazione.
Invertendo la sequenza dei Frame è possible creare un ciclo di ritorno durante
la proiezione.
In altre parole il movimento avanza e poi ritorna al punto di partenza.
Salvare i frame invertiti nella terza directory.
Dopo questa operazione si devono aggiungere i Frame invertiti alla sequenza dei Frame normali.
Dal menu "Movie" selezionare
nuovamente "Frame Utility".
Nel dialogo che appare dal menu "File" selezionare "Load Frames" e aprire i
Frame dell'animazione (Quelli in senso diritto).
Selezionare quindi la funzione "Add Frame" e con il pulsante all'interno del
dialogo aprire i Frame da aggiungere (quelli in senso inverso).
Impostare i parametri necessari nei pulsanti "Spin" e aggiungere i Frame
invertiti a quelli normali premendo "Apply".
Per ulteriori informazioni sui pulsanti di "Spin" vedere l'apposita sezione del tutorial dedicata alle funzioni Comuni.
Con la nuova serie di frame è ora
possibile creare un film di tipo AVI come
nell'esempio.
Per creare il film o vedere le anteprime usare il laboratorio di
AVI from frames
moviola
Se non vedete il filmato sotto fate click qui
Come fare animazioni progressive con i Layers
Un'animazione progressiva è un'animazione nella quale gli oggetti grafici
subiscono una modificazione del loro aspetto e la modificazione stessa è parte
dell'animazione.
Ad esempio immaginate un oggetto che si avvicina e mentre si avvicina diventa
sempre più grande.
Nelle applicazioni lenticolari le animazione progressiva sono indispensabile per
creare molti effetti.
L'esempio riportato qui può essere molto utile ma per l'assemblaggio dei Layers normalmente si usa "Layers Assembly" LAB e per la generazione delle progressioni si usa "Algorithms to Layers " LAB.
In 3D Gugle ci sono tutte le funzioni necessarie per la realizzazione di qualsiasi tipo di
animazione progressiva e molte utility per rendere il lavoro più agevole.
Ad esempio tutte le finestra di dialogo delle funzioni che operano le
trasformazioni contengono un pulsante specifico per salvare in modo rapido il
Layer senza chiudere la finestra e altre funzioni permettono di operare sui
Frame in serie.
Le funzioni di trasformazione diretta disponibili in 3D Gugle sono le seguenti:
Funzioni accessibili dal menu "Image" "Transform"
1) "Resize" (ridimensiona)
2) "Rotate" (ruota e flip di ogni tipo)
3) "Free" (deformazione Stereo e Grafica)
4) "Sphere" (deformazione Sferica, Barile X, Barile Y, Cilindroide,
Spirale)
5) "Depth" (deformazione della prospettiva naturale e lineare)
Funzioni accessibili dal menu "Movie"
1) "Frame Utility" con la quale si può fare lo zoom e altro.
2) "Frame 2D To 3D" per deformare in qualsiasi modo.
Le funzioni di trasformazione indiretta
con generazione automatica dei Frame intermedi e disponibili nel laboratorio di Algorithms to Layers
sono:
1) "Sphere" (Deformazione
sferica)
2) "Barrel X" (Deformazione a Barile X e Y)
3) "Depth" (Deformazione prospettica)
4) "Sphere"
5) "Depth"
6) "Trapeze" (deformazione Trapezoidale)
7) "Rotation" (Rotazione, Zoom, Traslazione)
8) "Zoom" (Zoom, Traslazione)
9) "Free Stereo" (Deformazione Libera Stereo)
10) "Free Graphics" (Deformazione Libera Grafica)
Nell'esempio che segue si farà un'animazione progressiva diretta con rotazione e zoom.
Per iniziare creare una nuova directory.
Aprire in 3D Gugle il Layer dell'angelo "Flying
3" e ritagliare dal Layer solo la parte che include l'angelo.
Per ritagliare usare il
Box con la funzione "Crop".
Operare con immagini piccole velocizza le operazioni
grafiche di trasformazione.
Salvare l'immagine ritagliata con estensione "*.gna" possibilmente come "A0.gna"

Aprire il nuovo Layer appena salvato e dal menu "Image" selezionare "Transform" e poi "Rotate".
Applicare una rotazione
a "Flying 3" di 15 gradi e salvare il
risultato come un nuovo Layer.
Salvare il secondo Layer premendo il
pulsante "Save" che è nel dialogo stesso.
Usare l'estensione *.gna o *.bmp e un nome
coerente per il nuovo Layer, possibilmente usate come nome "A1.gna".
Continuare ripetendo le stesse operazioni incrementando ogni volta di 15 gradi e poi salvando fino al completamento della rotazione di 360 gradi.
Chiudere il dialogo di "Rotate".
Per applicare uno zoom progressivo in modo che l'angelo nella sua rotazione
sembrerà avvicinarsi usare la sessione "Zoom" di "Movie\Frame Utility".
Il lavoro potrebbe essere eseguito con un solo click in Algorithms to Layers
aprendo i Layer ruotati come Frame ma lo scopo di questo tutorial non è la
rapidità ma conoscere 3D Gugle.
Quando si usano le funzioni di
trasformazione diretta, Zoom in questo caso, insorgono dei problemi inerenti
la centratura in fase di assemblaggio dei Layer.
I problemi sono due.
Il primo problema è generato dalle diverse dimensioni in pixel di ogni Layer
della nostra serie.
Il secondo problema è la necessità di usare la trigonometria per posizionare
correttamente i Layers all'interno dell'immagine base.
Con 3D Gugle però non è richiesto nessun calcolo e questi problemi sono facilmente risolvibili.
Creare una nuova directory per salvare i futuri Layer che saranno uguali in dimensioni e con le immagini centrate nel punto previsto.
Dal menu "File" selezionare "New
Canvas" e nel
dialogo digitare 600 pixel in "X" e 600 pixel in "Y" ed infine selezionare il
nero come colore di Back.
Attenzione assicuratevi che il colore sia realmente "Nero" cioè Red = 0, Green =
0, Blue = 0.
Per verificare il colore premete il pulsante "BackColor" e a destra in basso del
nuovo dialogo che diventa visibile ci sono i valori numerici dei colori.
Premere quindi "Ok" per uscire dal dialogo di "New Canvas" e avere un fondo nero sul quale lavorare.
Avviate il laboratorio di "Paint",
Nel menu "Mode" selezionare "Bright" e nel menu "Intensity" selezionare "10".
Fare click con il mouse in modo da
disegnare un punto di colore chiaro all'incirca al centro dell'immagine nera
appena creata.

Chiudere "Paint" e salvare l'immagine
nera (con puntino) in formato *.gna o *.bmp e riaprire la stessa immagine in 3D Gugle.
Attivare le funzioni di "Undo" di 3D Gugle.
Per attivare "Undo" dal menu "File" selezionare "Preference" e poi "Activate
Undo Functions".
Nello stesso menu di "Preference" attivare anche l'opzione: "Activate Box auto Xor"
Quando "auto Xor" è attiva le immagini o i Layer
inseriti con le funzioni: "Open Add", "Paste Add", "Open Add Layer", "Paste Add
Layer" appaiono in colore diverso perchè automaticamente è calcolato lo XOR con
l'immagine di fondo.
Con questa funzione è possibile centrare o avere un punto di riferimento rapidamente
senza l'uso di complessi calcoli matematici.
Aggiungere all'immagine nera il primo Layer
generato dalla rotazione dell'angelo "Flying 3" probabilmente con il nome
"A0.gna".
Per aggiungere il Layer dal menu "File" selezionare "Open Add Layer" e caricate,
appunto, il Layer "A0.gna"
Determinare nella figura dell'angelo un punto di
centratura e muovere con il mouse o con i tasti finchè il punto di centratura
sia sopra il puntino.
Il punto di centratura rappresenta il punto di riferimento che sarà usato per
centrare tutte le immagini che saranno inserirete in seguito.
Il punto di centratura è ovviamente utile anche se si applicano delle
traslazioni.
Quando si fanno traslazioni progressive prima si porta l'immagine sul puntino e
quindi si verifica la posizione dai valori riportati nella barra del menu
principale di 3D Gugle poi si sposta l'immagine e si calcola lo spostamento con
la differenza fra i vecchi valori e i nuovi valori di posizione.
Nell'esempio è stato scelto come punto di
centratura il triangolino sopra le natiche.
Tutti i Layer che saranno inseriti in seguito saranno posizionati in modo che il
riferimento si trovi sempre nel triangolino delle natiche.

Premete ora "Invio" (Enter) e salvare il primo Layer
appena creato nella nuova directory.
Per continuare dal menu "Edit" selezionate "Undo FIRST" e dal menu
"File" con "Open Add Layer" per aggiungere il secondo Layer di rotazione.
Centrare il Layer, premere "Invio" e salvare.
Ripetere la stessa operazione per tutti i Layer di rotazione.
Creare una nuova directory dove salvare i Frame.
Dal menu "Movie" selezionare :"Save/Resize Batch"
e trasformare la sequenza dei Layer in Frame salvando nella nella nuova
directory.
Dopo la trasformazione in Frame dei Layers ricopiate questi Frame da qualche
parte in modo da avere una riserva in caso di errori.
Dal menu "Movie" selezionare "Frame Utility".
Dal dialogo di "Frame Utility" dal menu "File" aprite i Frame appena salvati.
Selezionate l'opzione "Zoom".
Quando si opera sui Frame uno alla volta (come
nell'esempio) non si deve usare l'opzione "Prev" per visualizzare
l'anteprima perchè gli automatismi interni cancellerebbero, ad ogni movimento
del mouse, le impostazioni del valore di Zoom.
Per vedere l'anteprima usate quindi il pulsante "Test".
Portare il valore dello
spin "End" a 0 e poi il valore dello Spin
"Start" a 0 (zero).
Quando i contatori di "Start" ed "End" sono uguali l'azione, di Zoom è applicata
ad un solo Frame.
Digitare nella casella di imput percentuale il valore
50.
In questo modo il primo Layer avrà una dimensione ridotta al 50 %
Premere quindi il pulsante "Apply" per ridimensionare definitivamente il Layer.
Quando si preme il pulsante "Apply" il Frame è
ridimensionato e automaticamente salvato con lo stesso nome nella stessa
directory.
In caso di errore sostituire il Frame con lo stesso numero di Frame della serie salvata come scorta.
Incrementare lo Spin "End" di una unità e poi lo Spin
"Start" di una unità in modo che i due Spin siano ambedue al valore 1.
Incrementare lo zoom del 5 % portando così il valore a 55 %.
Premere nuovamente il pulsante "Apply".
Ripetere fino a completare i Frame e per ogni nuovo
Step incrementare lo Zoom del 5% e di una unità ciascuno i due Spin.
Completato il lavoro per visualizzare il risultato fare click con il mouse sull'etichetta con la scritta
"No Op".
L'etichetta è posta sopra il pulsante "Test" in colore Blu.
Portare lo Spin "Start" al valore 0 e lo spin "End" al valore dell'ultimo
Frame(24) quindi premere il pulsante in colore blu "Test".
Per ulteriori informazioni sui pulsanti di "Spin" vedere l'apposita sezione del tutorial dedicata alle funzioni Comuni.
Chiudere il dialogo di "Frame Utility".
Aprire in 3D Gugle l'immagine Base usata nell'esempio precedente per L'animazione Lineare.
Nel laboratorio di "Paint" creare in essa un
punto di riferimento (come già eseguito in precedenza) in modo da usare le
funzioni di centratura di "Auto XOR".
In questo caso invece di "Bright" e consigliato usare "Dark" essendo lo sfondo
di colore chiaro.
"Bright" e "Dark" sono nel menu "Mode".

Salvare l'immagine di Base (quella con il puntino) e poi aprire la stessa
immagine.
Creare una nuova directory per salvare le
nuove future immagini.
Aggiungere all'immagine di Base, uno alla volta, tutti i Frames generati
dalla Zoom di "Frame Utility".
Per aggiungere usare "Open Add Layer".
Iniziare dal primo Frame "Frame0000000.gna" e
poi con il mouse o con i tasti centrare il Frame aggiunto usando il puntino come
riferimento.
Qualsiasi zona dell'angelo è valida come riferimento ma nell'esempio si è usato lo stesso punto impiegato in precedenza.

Premere "Invio" (Enter) e salvare la nuova immagine con un nome coerente, ad esempio "A0.gna" nella nuova directory.
Per continuare dal menu "Edit" selezionare "Undo
FIRST" e dal menu "File" con "Open Add Layer" aggiungere il secondo Frame di
Zoom.
Centrare il Frame, premere "Invio" e salvare.
Ripetere la stessa operazione per tutti i Frame
della serie di Zoom.
Creare una nuova directory.
Dal menu "Movie" selezionare :"Save/Resize Batch"
e trasformare la sequenza dei Layer in Frame salvando nella nella nuova
directory.
Create ancora una nuova directory e ricopiate per
sicurezza i Frame appena generati.
Dal menu: "Movie" selezionare "Frame
Utility".
Nel dialogo di "Frame Utility" selezionare le opzioni
da usare, nell'esempio di questa pagina è stato applicato "Resize" e
poi "Crop".
Rammentare che i valori in pixel per i frame da adibire a video devono
avere numeri divisibili per 8.
Chiudere "Frame Utility".
Creare una nuova directory e con Esplora Risorse copiare i frame ridimensionati nella directory.
Dal menu "Movie" selezionare :"Save/Resize Batch"
e invertire la sequenza dei Frame salvando in una nuova directory.
Questa funzione inverte la sequenza dei frames e
serve per creare un il ritorno dei cicli continui di proiezione.
In altre parole il movimento avanza e poi ritorna al punto di partenza.
Aggiungere i Frame invertiti alla sequenza originale.
Dal menu "movie" selezionare ancora "Frame Utility".
Nel dialogo di "Frame Utility" dal menu "File" selezionare "Open Frames" e aprire i
Frames dell'animazione (Quelli in senso diritto).
Poi selezionare l'operazione "Add Frame" e con il pulsante all'interno del
dialogo aprire i Frame da aggiungere (quelli in senso inverso).
Impostare i parametri necessari nei pulsanti "Spin" e aggiungere i Frame
invertiti premendo "Apply".
Con la nuova serie di frame è
possibile creare un film di tipo AVI come
nell'esempio sotto.
Per creare il film o vedere le anteprime usare il laboratorio di
AVI from frames
moviola
Se non vedete il filmato sotto fate click qui
Top
Come Copiare, Incollare, Ritagliare, Clonare, Inserire i Layers
Con 3D Gugle non ci sono limiti nella gestione dei Layer, ma si deve sempre rammentare che i Layer sono una cosa mentre le immagini sono un'altra cosa.
Aprire ora un Layer qualsiasi,
supponiamo "Flying 1".
Per aprire un Layer come immagine base dal menu usare "File" "Open
Image".
Copia
1) Per copiare l'intero Layer semplicemente dal menu "Edit" selezionare "Copy"
2) Per copiare solo una parte del Layer fate click con il pulsante destro del
mouse sul Layer stesso e selezionate nel menu di contesto "Selection Box".
Tracciate il riquadro delle dimensioni previste, (il riquadro può essere mosso e
ridimensionato ulteriormente con i tasti o con il mouse) fate click nuovamente
con il pulsante destro del mouse e selezionate "Copy".
Incolla
1) Per incollare Layer come immagine dal menu "Edit" selezionare "Paste".
2) Per incollare aggiungendo su un'immagine ordinaria o su un altro Layer dal
menu "Edit" selezionare "Paste Add Layer".
Ritaglio
Per ritagliare una parte del Layer fate click con il pulsante destro del mouse
sul Layer stesso e selezionate nel menu di contesto "Selection Box".
Tracciate il riquadro delle dimensioni previste, (il riquadro può essere mosso e
ridimensionato ulteriormente con i tasti o con il mouse) fate click nuovamente
con il pulsante destro del mouse e selezionate "Crop".
Clone
1) Per clonare l'intero Layer salvate il Layers stesso con un altro nome ma
usando l'estensione gna o bmp.
2) Per clonare una parte del Layer nello stesso Layer fate click con il pulsante
destro del mouse sul Layer e selezionate nel menu di contesto "Selection Box".
Tracciate il riquadro delle dimensioni previste, (il riquadro può essere mosso e
ridimensionato ulteriormente con i tasti o con il mouse) fate click nuovamente
con il pulsante destro del mouse e selezionate "Move Back".
Quando la funzione di "Move Back" è attiva potete spostare il blocco incluso dal
Box trascinandolo con il mouse o con i Tasti di direzione (Freccia).
Il rettangolo del Box può essere ulteriormente ridimensionato con il mouse o con
i tasti.
La funzione "Move Back" puà operare in due modi, nel modo "Opaco" che quello di
default" o nel modo "Trasparente".
Per attivare il modo "trasparente" dal menu del pulsante destro del mouse
selezionare: "Transparecies" e poi il colore "Black".
Per clonare dal menu del pulsante destro del mouse selezionare "Clone
Box".
Nell'esempio sotto, a sinistra l'azione di "Clone" senza le trasparenze, a
destra con le trasparenze attivate.

Inserire
1) Per inserire un'immagine da file selezionare dal menu "File" "Open Add"
oppure per inserire un'immagine dagli appunti dal menu "Edit" selezionare "Open
Add".
2) Per inserire un Layer da file selezionare dal menu "File" "Open Add Layer"
oppure per inserire un Layer dagli appunti dal menu "Edit" selezionare "Open Add
Layer".
Note
Per cancellare una parte di Layer è possibile usare le funzione del Box "Fill".
Questa funzione è accessibile dal pulsante destro dopo la tracciatura del Box.
"Fill" cancella il blocco rettangolare racchiuso dai contorni del Box
usando il colore prescelto di default è il
colore è il nero.
Per ulteriori informazioni sulle funzionalità e uso del "Box" consultare
l'argomento specifico del Tutorial.
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